Villaggio Don Bosco di Tivoli - Don Nello

Buon Compleanno Don Nello

IL FONDATORE – DON NELLO DEL RASO, sacerdote tiburtino (1909- 1980)

Don Nello del Raso nasce a Tivoli, il 6 febbraio 1909, da umile famiglia del popolo. Studia a Torino presso il Seminario Salesiano. È cappellano militare durante l’ultima guerra mondiale. Nel 1945 organizza un oratorio per ragazzi nel quartiere più povero della città natale. Nel 1950 fonda il Villaggio Don Bosco.

Il tempo trascorre e il profilo psicologico e morale di Don Nello si delinea con sempre maggiore chiarezza. È teologo e uomo di cultura, ampia è la sua produzione poetica; ma soprattutto è un educatore che sa applicare efficacemente le intuizioni pedagogiche di don Bosco. Prova di quest’ultimo aspetto della sua personalità è appunto il Villaggio, centro formativo e punto di riferimento per tante persone.

Villaggio Don Bosco di Tivoli - Il fondatore, Don Nello

LA STORIA

Il sacerdote tiburtino don Nello del Raso nella poesia “Monte Catillo”, rivela l’intuizione che segnò la data di nascita del Villaggio ovvero la realizzazione del progetto di dare una casa a ragazzi che la guerra aveva privato di affetto e di guida:

“…la vita mi portò lontano. Vent’anni dopo, in grigioverde m’inerpicavo con il cuore in gola verso la cima …. venivo a Te da un inferno di fuoco e di rovine. Volsi lo sguardo… e vidi un cimitero di case sbriciolate… E mi vedesti tornare ancora, bianchi i capelli e in cuore l’ombra pesante delle mie croci. Nella piega più verde e più fiorita ora nascondi il nido pigolante di tanti passerotti.”

Il nido è ora il Villaggio Don Bosco, inaugurato ufficialmente il 10 ottobre del 1950, dopo l’esperienza dell’Oratorio a Piazza del Seminario. Don Nello chiamava Casa del fanciullo il casale acquistato a rate e che si trovava proprio sul colle da cui aveva guardato la sua Tivoli distrutta dalla guerra.

Il nido divenne man mano più accogliente grazie al lavoro degli stessi ragazzi e di molti amici, alle offerte dei tiburtini; si ingrandì per l’acquisto di una proprietà adiacente e per la donazione di altre; si alzò con la costruzione di un secondo e di un terzo piano; si abbellì con un ampio piazzale; ebbe la sua chiesetta, il salone per i giochi dei ragazzi e per i momenti di incontro con conoscenti e amici; si adeguò alle nuove esigenze con la costruzione della biblioteca, del deposito viveri, di altri servizi sanitari; ebbe la sua “dependance” con la ristrutturazione di un vicino fabbricato rurale dove alloggiano tre suore, preziose per il contributo di lavoro e tenerezza.
Nella nota pubblicata recentemente abbiamo parlato dell’affermazione del Villaggio Don Bosco di Tivoli, attraverso i decenni, nel campo delle attività sociali di beneficenza, del ruolo di prestigio conquistato fino ai lusinghieri apprezzamenti di Sua Santità, Benedetto XVI, durante una omelia a Piazza San Pietro. Sono state ricordate le difficoltà degli inizi, la preparazione di 1.500 panini al giorno, le preoccupazioni, le ansie di Don Nello, ma soprattutto il suo CREDO incrollabile nella Provvidenza.

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